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Il Cairo, la capitale dell’Egitto, con circa 25 milioni di abitanti, è la più grande città dell’Africa. Estesa sulle rive del Nilo, circa 20 km a sud del punto in cui il fiume si divide in due bracci principali, il Cairo è caratterizzato da grandissimi contrasti. Si rimane affascinati da questa verde valle che emerge all’improvviso in mezzo all’immenso deserto.
In ogni momento della giornata e da qualsiasi parte della città, si possono ammirare le cupole delle innumerevoli moschee, gli alti edifici, i larghi viali e i bei giardini: non per niente fu descritta come la capitale del mondo.
Le piramidi di Giza e la grande Sfinge, distesa ai loro piedi, erano considerate nei tempi antichi una delle sette meraviglie del mondo.
Posate su una piattaforma di sabbia, le piramidi offrono uno spettacolo meraviglioso e impressionante. All’interno della Grande Piramide, detta di Cheope, uno stretto corridoio conduce ad una vasta camera chiamata “la camera del Re” dove si trova un sarcofago in granito.
Al di sopra c’è la camera della regina; in alto ancora altre camere meno vaste. La Sfinge, questa statua gigante di 20 m d’altezza e 70 di profondità, raffigurante il corpo di un leone dal volto umano, è la più colossale statua che sia mai stata scolpita dall’uomo.
Situata ad una distanza di 27 km dal Cairo, rappresenta una delle più interessanti attrattive dell’Egitto. Vi sorgeva infatti, l’antica Memphis, la capitale dalle bianche mura del vecchio regno egizio, ed è in questa vasta necropoli che si trova la famosissima Piramide a gradoni di Sakkara alta circa 60 m, strutturata a strati con blocchi rettangolari di calcare.
Essa fu costruita circa 5000 anni fa unicamente con l’ingegno e le braccia dell’uomo.
Situata a circa 600 km a sud del Cairo occupa una parte di Tebe, la capitale dell’antico impero egizio.
Il tempio di Luxor, che sorge al centro della città, fu fatto erigere da Amenofi III per dedicarlo alla coppia divina Ammon e Mut e al loro figlio Khonsu, il dio della Luna.
Tipiche di questo tempio sono le sue colossali colonne a forma di loto. Poco distante, passeggiando lungo il Nilo si raggiunge Karnak, il grande tempio del Dio Amon, dove si potranno ammirare i resti di un complesso di templi di eccezionale bellezza.
Nel centro della città sorge il tempio dedicato a Khnum il dio della testa di ariete, il dio generatore che creò uomini ed animali modellandoli nell’argilla del Nilo. È considerato un raro esempio di architettura greco-romana.
Situato sulla riva sinistra del Nilo, vi è il più grande e il più antico dei templi tolemaici dedicato al dio Horus, il dio dalla testa di falco.
Il tempio, portato alla luce da Marriette, è considerato tra i migliori conservati di tutto l’Egitto.
La costruzione che fu iniziata nel 23 a.C. venne terminata soltanto nel 57 d.C. Le decorazioni del tempio sono esclusivamente di carattere religioso-mitologico.
Il tempio, dedicato al culto di Iside, posto un tempo sull’omonima isola, si erge adesso sulla vicina isola di Agikia a 500 m di distanza, grazie ad un’imponente operazione condotta da tecnici italiani.
Fin dall’antichità, Aswan fu il centro naturale del commercio dell’Africa.
Oggi la città è una notissima stazione climatica invernale grazie al suo clima asciutto e all’aria limpida. Non per nulla l’Aga Khan possedeva qui una villa e un mausoleo in un punto dal quale si gode una vista stupenda sulla città e sulla diga.
Qui, grazie all’intervento del l’U.N.E.S.C.O. e agli sforzi sovrumani durati ben sei anni, sono stati ricostruiti pietra su pietra, al sicuro dalle acque del Nilo, i due splendenti templi di Ramsete II e della sua sposa Nefertari.
La maestosità del tempio dei Re con i suoi due colossi di pietra alti ben 20 m, la moltitudine di statue, di principi e dei, fa rivivere come per incanto l’antica civiltà egizia.
Più piccolo ma non meno bello il tempio della regina Nefertari dedicato alla dea Hathor, la cui facciata è ornata dalle ciclopiche statue della regina e di suo marito.

